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sabato 22 ottobre 2011

Oh! Oh! Oh!

Ho appena finito di leggere/guardare Kuroshituji, o The Black Butler, come si voglia, si Yana Toboso. Ora, considerando la mia passione per i personaggi cattivi e carismatici, considerando il fatto che mi piacciano i manga un po’ diversi che non parlano solo di scuola o di combattimenti, considerando la figaggine di Sebastian… come possono non essere stata conquistata?! Anzi, rapita. No, se vogliamo essere proprio precisi, rapita e segregata da questo manga! Possibilmente segregata a casa di Ciel Phantomhive, ovvio.

Allora, per prima cosa, per coloro che non hanno letto questo manga, ve lo consiglio caldamente, è divertente ma soprattutto interessantissimo! Iniziando a leggere la storia di fondo, quella del contratto fra Ciel e Sebastian, anche se mi aspettavo che non succedesse tutto subito, certo non mi sarei mai e poi mai immaginata che, mentre aspettiamo di scoprire chi sono gli assassini dei coniugi Phantomhive, le vicende sarebbero state dei gialli. Insomma, tutto, a partire dal caso di Jack lo Squartatore, passando per il Noah’s Ark e l’assassino a Casa Phantomhive, per finire nell’attuale nave da crociera infestata, è assolutamente, assurdamente, irrimediabilmente magnifico!
Sono davvero contentissima di avere iniziato a leggere Kuroshituji perché mi piace un sacco, è innovativo e i personaggi sono molto fascinosi.

Parliamo dei personaggi, che, dopo la storia, sono la cosa più interessante che esiste. Ma ci credete che li adoro tutti? Davvero, non ce n’è uno che non mi piaccia, che mi annoi, che io trovi esagerato, come mi capita invece in molti manga che leggo.
Insomma, alcuni in certi manga sono talmente esagerati da risultare… pacchiani, non saprei come altro definirli. Comunque, più o meno in ordine di preferenza, eccovi una bella scarrellata di immagini:


Sebastian Michaelis. Personalmente, se me lo ritrovassi davanti, farei un contratto con lui solo per tenermelo affianco. Il fatto poi che debba divorare la mia anima… hm, ci penserò a tempo debito.
Comunque Sebastian è il migliore perché è malvagio e carismatico, anche se personalmente a volte credo che l’autrice esageri a farlo essere così perfetto, qualche debolezza anche in lui lo farebbe molto più interessante.
Credo che Ciel cominci a piacergli (non in senso yaoi, non emozioniamoci troppo!), a volte rimane stupito da quello che il suo bocchan dice, lo protegge, lo aiuta anche in compiti che vanno oltre a quelli di demone e di maggiordomo. Indi per cui sono molto curiosa di vedere se fra i due si svilupperà un rapporto più profondo (eventuali yaoiste, vi prego di non leggere qualche doppio sens in questa frase! xD).


Passiamo oltre, a voi Grell Sutcliffe! Non per essere ripetitiva, ma adoro anche lui. Insomma, ve l’ho detto che li amo tutti, sono tutti favolosi. Grell e Sebastian, in particolare, si contendevano il primo posto, ma alla fine ha vinto Sebastian perché è più cattivo, ah ah!
Comunque, mi piace Grell perché è divertente, fa sempre un sacco di scena e mi fa ridere da matti quando ci prova con Sebastian e lui, puntualmente, fa la faccia schifata. Leggendo qua e là ho trovato scritto che Yana Toboso diceva che nonostante l’infatuazione per Sebastian il vero amore di Grell è sempre stato William. Se così fosse mi piacerebbe un sacco, mi vengono in mente un mucchio di fanfiction, ormai il mio cervello ragiona a fanfiction! Si ciba di fanfiction! Oddio, sono malata!


Terzo nella scala delle preferenze c’è, ovviamente, Ciel Phantomhive. Mi piace soprattutto per il suo carattere: generoso, tenero, gentile, magnanimo, e il fatto che tenti di nascondere tutte queste qualità dietro ad una maschera di odiosa e saccente arroganza mi fa impazzire. Anche il suo rapporto con Lizzy mi piace, per quanto lui tenti di nasconderlo in realtà lei gli piace molto, e le vuole bene.



Metto assieme, perché sono inseparabili, il principe Soma e l’adorabile Agni. Divertentissimi e, sinceramente, non mi spiacerebbe fingermi una fanciulla in pericolo per farmi salvare da loro così da doverli opoi spitare! Ancora una volta, la mia mente malefica e geniale colpisce! Seh, come no! xD Comunque, mi piacciono parecchio, soprattutto Soma perché ha paura di Sebastian, ah ah!


In quinta posizione stazionano fermamente, in un blocco unito, tre dei fedeli servi Phantomhive: Meirin, Baldroy e Finny. Sono tutti quanti divertentissimi, terrorizzati da Sebastian e veramente disastrosi, ma nascondono un passato oscuro e abilità incredibili.


Mi ritrovo a parlare di Tanaka in seguito, isolato, perché lui è fortissimo! Cioè… No, non posso descriverlo. Il titolo del post dice già tutto.
Silenzio solenne.


Ora basta silenzio però! Perché il prossimo è Undertaker, il becchino che si nutre di risate. Uh uh uh… Che dire su di lui? Be’, mi piace e basta. Tutto qui, davvero. Mi piace il fatto che si faccia pagare in risate!

Ce ne sono anche altri che mi piacciono, ma meglio non strafare per oggi. Insomma, piuttosto: ho visto l’anime, entrambe le stagioni, e mi hanno fatto veramente schifo. Forse ne parlerò prossimamente, goodbye!
Oh! Oh! Oh!

lunedì 26 settembre 2011

Ciao, suolo!

Un po’ di divagazioni mentali ogni tanto vanno bene. Sembra che io stia facendo di tutto per diventare un otaku, e già il fatto che sappia che cosa significa otaku la dice lunga. Mea culpa!
Comunque sia mi sto fissando parecchio con: “Kuroshituji” e annesse fanfiction, le fanfiction in generale, “Devil beside you” (il drama di “Lui, il diavolo”, o “Akuma de soro”) e annesse fanfiction, mi sono fatta una scorpacciata di tipo tre ore di “Lovley Complex” rivedendo le mie parti preferite e, in definitiva, non ho fatto niente per tutta la mattina. Fortuna che ho lezione oggi pomeriggio così non mi sento una babbea vera.
A parte questo, mi è venuto in mente che questo blog, oltre ad una pubblicità per le mie fanfiction, si sta trasformando in un commentario di tutto ciò che leggo: libri, fanfiction, originali, anime, manga… Quindi ora ci aggiungerò anche i film. E per cominciare un bel film che ho visto proprio ieri sera, “Guida galattica per autostoppisti”.


La cosa che mi ha catturato è stato di certo l’inizio: la canzone dei delfini. Se dei delfini si mettono a cantare non posso mica resistere. Dopo quella, mi aveva già conquistato.
Allora, vi avviso, tanto per essere sicuri: se vi piacciono i film strappalacrime, con un filo logico, con una trama concreta e magari sui quali scervellarsi per comprenderne il significato profondo, questo film non fa per voi. Se non rientrate in questa categoria guardatelo, perché fa sbellicare dal ridere! Tutto, dalle poesie più brutte dell’universo, all’arma che cambia il punto di vista, passando per il Dio Starnuto (salute), i topi intelligenti e l’improbabilità. Quest’ultima, in particolare, è un concetto che mi è piaciuto molto. Ad essere sinceri non so nemmeno se l’ho capito a fondo, ma non importa!

Vi lascio con il monologo del cetaceo tratto dal film, e il bellissimo testo della mia nuova canzone preferita.

Addio, e grazie per il pesce.

Addio e grazie per il pesce,
anche se in fondo ci rincresce.
La vita a volte va così.
L’intelligenza che c’è in voi,
non vi ha mai resi come noi.
Non c’è rispetto verso le cose belle.
Vi salutiamo e grazie per tutto il pesce.
Il mondo si distruggerà,
la colpa è vostra e si sa,
e alcuni l sapevano già da tempo.
La pesca qui è tragica,
è fuori da ogni logica.
Ma moli di voi non sono cattivi affatto.
Addio,
vi salutiamo e grazie per tutto il pesce.
Io in testa ho un pallino,
posso avere un pesciolino?
Una cosa vorrei fare:
imparare a cantare.
Che gioia infinita.
Tutti nell’oceano della vita.
Addio,
vi salutiamo e grazie per tutti il pesce!

martedì 2 agosto 2011

Bad guys finish last

Sarà che l’estate mi fa sciogliere, letteralmente e non, così avevo voglia di guardare qualche bell’anime shojo. Uno di quelli pieni di romanticherie, gelosia e personaggi maschili tenebrosi e inafferrabili. Adoro questi personaggi nei manga, a differenza delle fanfictions o dei libri, dove li trovo scontati e banali. Ma guardando “Paradise Kiss”, di Ai Yazawa (“Curiosando nei cotili del cuore”, “Nana”) mi sono ritrovata a tifare per la fazione opposta.


La storia è carina, mi piace soprattutto perché intreccia la sfilata di moda dei quattro studenti della scuola per stilisti Yaza con le indecisioni di una ragazza liceale. Le due storie procedono benissimo in parallelo e si completano l’un l’altra. La fine mi ha stupito, in senso positivo: dopo tutto ciò che si diceva della bravura di George mi aspettavo che arrivassero primi, ma un secondo posto è inaspettato e veritiero. Intendiamoci, il vestito era orrendo, ma mi rendo conto che parliamo pur sempre di un cartone animato, e soprattutto dei vestiti della Yazawa (senza offesa, questione di gusti).
La separazione dei ragazzi, infine, mi è parsa giusta e davvero emozionante. Forse un po’ perché non stimo la coppia principale, e vederli separati in fondo non è male secondo me, ma a parte questo mi piace come tutti abbiano preso strade diverse. In particolare apprezzo che George e Isabella siano partiti assieme, perché a mio parere è Isabella l’unica ‘donna’ di Koizumi George e assieme stanno bene. In più, mi piace cullarmi nella prospettiva che lo sposo di Yukari sia Hiroyuki.
Arashi e Miwako

Per quanto riguarda i personaggi, ho adorato fin dal primo istante Arashi Nagate, sia per il suo stile fin troppo punk (esagerato come in tutti i manga e in particolare nello stile della Yazawa –vedi “Nana”).
Non so cosa sia il punk, è chiaro, ma invece di essere tanto minuziosi, i punk mi pare debbano risultare più che altro… trasgressivi ma noncuranti. Come se fossero tutti eccitati di far vedere il loro stile ma dopo un po’ perdessero la voglia di pensarci tanto. Be’ questo non accade nei manga e negli anime, sempre molto curati, ma sono comunque rimasta affascinata da Arashi. Mi sta simpatico, insomma.
Miwako, da sola, non mi fa alcun effetto, ma assieme ad Arashi formano una coppia davvero carina. Sono azzeccati, anche se non si direbbe per l’eccessivo punkismo di uno e l’eccessivo lolitismo dell’altra. Ma d’altronde ci sono coppie così: uno il contrario dell’altro, in tutto e per tutto; e intimamente uno si chiede, “Come cavolo fanno a stare assieme?”, però loro, incuranti di ciò che pensi, continuano a stare assieme. Miwako e Arashi sono una coppia così, e sono la coppia più vera che abbia mai visto in un anime, per quanto riguarda dinamiche sentimentali problemi e gioie di coppia.
La protagonista, Yukari, mi è piaciuta moltissimo. Incarna perfettamente l’ideale della ragazza un po’ insicura che non sa ancora cosa vuole. Piuttosto è la storia con George che davvero non mi piace. O meglio, non mi piace il personaggio di George. E’ come se l’autrice avesse voluto farlo risultare enigmatico a tutti i costi, e questo lo ha reso incoerente, un personaggio che sembra agire come capita, senza una reale motivazione. Forse per questo ho assolutamente preferito Hiroyuki Tokomuri, il ragazzino pacato, gentile, normale, che va in classe con Yukari. So bene che di solito sono i ragazzacci ad essere più affascinanti, per lo meno nei manga, ma per qualche motivo in questo caso ho preferito Hiroyuki.

Yukari e George
Hiroyuki Tokomuri

Per concludere posso consigliare a tutti coloro che vogliano passare un po’ di smielato tempo assieme ad un cartone animato, di guardare questo anime, perché è veramente carino e affronta un tema relativamente nuovo, ossia la moda (non per la Yazawa certo), ma comunque ancora da esplorare, con un finale di un certo spessore.
P.S. Ho adorato l’ending dell’anime, sia nella musica (Do you want to, dei Franz Ferdinand) che nelle immagini.