Il tema delle rubriche di questo mese è
proprio quello del titolo del libro che vado a segnalarvi: le ragazze cattive.
La figura della bad girl, che va contro
le regole e sembra divertirsi a farlo, è una delle più antiche della
letteratura. Personalmente penso che sia sempre un personaggio affascinante e,
se reso bene dall’autore, molto efficace. Come ogni personaggio un po’
precostruito, che conosciamo già e dal quale ci aspettiamo determinate cose,
rischia sempre di cadere nel banale o nell’esagerazione, e diventare grottesco.
Tuttavia in una società dove tutti ci aspettiamo che la figura femminile sia
principalmente buona e dolce, la cattiva ragazza fa sempre un certo effetto.
Per introdurvi nel mondo delle bad girls
inizio con il presentarvi un romanzo che parla proprio di loro. Ma attenzione,
perché qui non stiamo per conoscere cattive ragazze solo nell’apparenza, ma
quelle cattive sul serio.
Joyce Carol Oates (1938 – ancora in
vita) è famosa per essere una delle autrici americane più prolifiche. Scrisse
“Foxfire: confessions of a girl gang”, titolo originale del libro, nel 1993 e
il successo fu tale che ad oggi ne sono stati tratti due film.
La
storia di una ‘gang’ al femminile nella provincia americana degli anni
cinquanta. Cinque ragazze con un passato difficile, legate dallo stesso
desiderio di fratellanza e ribellione, arse da un’indomabile furia liberatrice.
Maddy Monkie, cronista del gruppo, Goldie, che dietro la femminilità nasconde
un temperamento esplosivo, Lana, bionda tipo Marilyn, Rita, timida e umiliata,
ma soprattutto Legs Sadowsky, eroina indistruttibile, la cui intelligenza
nutrita di rabbia e spirito di vendetta, fa di lei una rivoluzionaria. Un
sodalizio totale, che è patto di difesa e di aggressione contro il cuore buio
della società americana, dove si annidano violenza, maschilismo e
discriminazione.
Ho scelto questo libro, fra tutti,
perché ne conosco la storia. Avevo visto il film del 2012, più fedele a quanto
pare della versione degli anni ’90 con protagonista Angelina Jolie, ma non
avevo idea che fosse tratto da un libro. L’ho scoperto facendo ricerche per il tema
di questo mese, così dato che il film mi aveva colpita ho deciso di segnalarvi
il romanzo.
Confesso di essere molto curiosa anch’io
perché il film, sebbene all’inizio mi sembrasse strano e insolito, mi ha
affascinata. La storia è avvincente, i personaggi ben caratterizzati e
l’atmosfera che si crea è di impalpabile ansia. Sembra che debba succedere
qualcosa di incredibile e catastrofico da un momento all’altro.
Spero che anche il libro sia così, e in
realtà dal romanzo mi aspetto molto di più. Intanto se qualcuno di voi lo ha
già letto può dire che ne pensa, oppure se la trama vi ha incuriosito… be’, non
vi resta che leggerlo.
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| Joyce Carol Oates |

