domenica 13 febbraio 2011

Per sbaglio e per fortuna - Spoilercp03

Titolo del capitolo: Gusti in comune

Draco
“Tu… tu cercherai una ragazza che abbia i miei stessi gusti per uscire con lei? Come… un appuntamento al buio?” Non sapevo se l’idea mi piacesse poi molto.
“Più o meno”, disse Hermione cominciando a mettere via un blocchetto degli appunti nel quale aveva scritto un paio di cose.
Tanto valeva approfittarne. “La voglio carina!”, dissi velocemente.
La Granger alzò le sopracciglia. “D’accordo.”
“Ed è meglio se è di Serpeverde.”
“Si.”
“Ah, non dirlo a Pansy. Mi uccide, o mi castra.”
“Hm hm.”
“Se è possibile con gli occhi scuri. Mi piacciono gli occhi scuri. E i capelli lunghi. E anche un bel…”
“Draco!”, esclamò lei alzando lo sguardo scocciata.
“Che c’è?”, chiesi io bloccandomi con le mani per aria: immaginavo che fossero posate su dei discreti fianchi morbidi di donna.

Hermione
“Oh Cristo! Che cosa ci fai qui?”
“Io? Tu!”, esclamai vedendo Malfoy che s’immergeva nell’acqua. “Scusa”, aggiunsi poi voltandomi, “Me ne vado.”
“No, resta pure. Stavo uscendo. Sta’ girata!”
“Che c’è ti vergogni? Cos’è? Ansia da dimensioni?”, chiesi ridacchiando.
“Ma sta’ zitta”, mi rimbeccò lui. Sentii il rumore dell’acqua, alcuni fruscii e poi la voce di Draco: “Puoi voltarti.”
Draco stava davanti a me con addosso i pantaloni della divisa, e stava cercando le scarpe, chino sul pavimento. “Oh non preoccuparti, le dimensioni non contano”, lo rassicurai con un sorriso divertito. Aveva una schiena liscia e bianca.
“Si, vedo che infatti tu non ti sei mai preoccupata delle dimensioni dei tuoi denti. O dello spazio infinito che occupano i tuoi capelli”, ghignò lui.






Speciale commentino per l'immagine del prossimo capitolo: W David Bowie! XD

lunedì 7 febbraio 2011

Per sbaglio e per fortuna-Spoiler cp02

Titolo del capitolo: Con affetto dai Tiri Vispi Weasley

Tiri Vispi Weasley, qualche mese prima
“Amore al Primo Sguardo. E questi cosa sono?”, domandai prendendo in mano una scatola di dolci molto elegante.
“Sono cioccolatini stregati. Per fare scherzi, sai? Chiunque li mangi s’innamora della prima persona che vede”, disse Fred prendendo in mano uno dei pacchetti.
“E funziona davvero? Ingegnoso”, disse Ginny sorridendo.
“Si, ogni singolo cioccolatino è stregato. L’effetto può durare anche un mese, dipende dal peso del ragazzo, e se sono un po’ stagionati è meglio.”
“Forte!”, disse Ginny ridendo. “A chi ne manderesti uno?”, chiese a George.
Lui ci pensò un po’. “Non saprei. Forse a Ron, tanto per dargli fastidio. O alla Parkinson”, disse lui con un ghigno.

martedì 1 febbraio 2011

Per sbaglio e per fortuna - Spoiler cp01

Fandom: Harry Potter.
Rating: verde.
Genere: commedia, romantico.
Personaggi: Draco/Hermione

Hermione
ricevemmo una lettera dalla preside McGranitt che ci domandava, senza il solito tono formale che usava sempre nelle lettere ufficiali, se volessimo tornare ad Hogwarts per un anno extra, siccome non avevamo mai veramente terminato la scuola. Uccidere Voldemort era stato un lavoro complicato, non avevamo avuto tempo di studiare per il M.A.G.O.

Draco
Ero davvero ben intenzionato ad ascoltare, se non altro per non sentirla strillare, ma in quel momento il mio cervello si annebbiò. Vedevo solo la Granger davanti a me, però sembrava così diversa dal solito! I suoi capelli avevano preso il colore del cioccolato fuso, i suoi occhi brillavano e la sua pelle era liscia e luminosa come il marmo.
Non mi ero mai accorto di quanto fosse bella. E, in fondo, che importava se era Mezzosangue?! Oltretutto era una persona così bella, non solo nel fisico, che non era per nulla da disdegnare, ma anche nel carattere. Era gentile, educata, molto intelligente.
Si. L’amavo.





Tentativo verosimile di Dramione... ce la farò?
Non ho resistito ad aspettare fino alla fine degli esami XD

lunedì 24 gennaio 2011

Decameron, di Giovanni Boccaccio

Come per la volta prima, so benissimo che eminenti studiosi hanno più diritto di me a commentare un'opera di tal portata. Tuttavia questa volta non mi sprecherò in lodi come per il caro Dante Alighieri.
Ebbene sì, a questo romanzo ho qualche critica da fare. Io, direte, io!... che non so un beneamato nulla riguardo a Giovanni Boccaccio tranne le informazioni ricevute a scuola più di tre anni fa, mi permetto di dire che l'opera non mi piace. Che barbara! Diciamo che vi sono fattori positivi e negativi.

Fattori positivi: come tutte le brave maniache dell'ordine (non in senso stretto: se vedeste camera mia capireste di cosa parlo) adoro, e letteralmente bacierei quell'uomo -nonostante l'espetto un po' cadaverico- per aver fatto confluire tutto sul numero 10. Ah! Dieci, anche la parola mi piace. Probabilmente sarà per un qualche trauma psicologico infantile, ma adoro tutti i numeri che finiscono con cifre quali 0 e 5. Il 10, il 50 e il 100 sono poi da me letteralmente adorati. Ho scoperto che esitono studi per ogni dannata disciplina di questo mondo, quindi se qualcuno di voi lettori è un numerologo o qualcosa del genere, mi dica il perchè di questa mia strana mania. Ma lasciamo stare le mie turbe mentali: parliamo di Boccaccio. Francamente 10 personaggi, 10 giorni e 10 novelle al giorni -indi per cui 1 a testa- in tutto 100 novelle mi spirgiona una gioia che mi fa quasi saltare di allegria! E' uno schema che mi piace moltissimo, e non saprei dire nemmeno io il perchè.
E questo è ovviamente il lato positivo, il lato negativo per il quale non ho apprezzato questa storia, devo ammetterlo, non è per nulla colpa dell'autore. Insomma, si tratta solo di calarsi nello spazio-tempo storico. Purtroppo per quanto io sia razionale nel dirlo la mia mente da personcina del XXI secolo non riesce minimamente a concepire e a giustificare il comportamento degli uomini verso le donne (dire che alla categoria viene gettato del fango addosso è dir poco), e anche un certo numero di quelle che Boccaccio vede come burle che, a parer mio, sono solo scherzi di cattivo gusto. Mi rendo conto tuttavia che questo non può essere colpa del povero autore, che pensava che le sue burle fossero le più divertenti per l'epoca, e probabilmente lo erano.



Bene lettori -quasi inesistenti- che popolano il blog, ho detto la mia e posso dirmi soddisfatta.
Pensavo di cominciare a scrivere recensioni anche sulle fanfiction che leggo, e presto tornerò con una nuova storia. Evviva! ^^
Tutto questo dopo aver finito gli esami... Ohhh! T.T

domenica 23 gennaio 2011

L'inferno - Dante Aligheri

So benissimo che esistono studiosi molto più informati di me per scrivere recensioni su questo classico, ma siccome mi è tanto piaciuto proverò a scrivere qualcosina.

Prima di tutto ho notato che la concezione che l'alunno medio ha della Divina Commedia di Dante Alighieri è quanto di più errato e pieno di pregiudizi ci possa essere: per tutti gli studenti della scuola superiore è solamente qualcosa in più da dover apprendere a memoria, e la maggior parte -per quanto possa essere preparata per le interrogazioni di lettere- non credo capisca fino in fondo che cosa racconta la storia. Non lo dico per dimostrare superiore a qualcuno, anche perchè prima di leggerla io stessa ero esattamente così. Ma dopo aver letto l'Inferno ho capito ciò che la mia professoressa non era riuscita a spiegarmi: non è un semplice viaggio per la salvezza dell'uomo e dello stesso Dante-personaggio, è un'avventura.
Forse chi l'ha già letto penserà che sono un'idiota a scoprire questa cosa solo adesso. Ma non avendo mai letto interamente nemmeno una cantica (ovvero avendone lette solo la maggior parte ma con l'ausilio della professoressa e saltando diversi canti) non mi ero resa conto di questa caratteristica. Sono rimasta affascinata da questa avventura che, adesso, pare così scontata, ma che nel '200 doveva essere qualcosa di innovativo, qualcosa di strabiliante.
Trovo terribile che adesso Dante si sia ridotto ad un misero prendere appunti e ripetere a stile pappagallo quello che il professore ha detto, senza capire veramente fino in fondo cosa voleva dire l'autore.
Non mi sprecherò a parlare dell'endecasillabo o del settenario, non voglio scrivere un saggio e non sono al persona più adatta, ma piuttosto quello che mi ha colpito (e anche questo è risaputo dagli studiosi) è il linguaggio. Avendo letto per ora solo l'Inferno conosco solo il linguaggio utilizzato per quello, ma il modo in cui Dante parla mi ha stupita perchè, come diremmo oggi, è senza peli sulla lingua. Dante, certo può peccare di presunzione in questo, ma non si faceva remore a condannare chi lo meritava. Nonostante provasse simpatia per quei personaggi: prendiamo ad esempio Francesca o Ulisse, quest'ultimo in particolare ha una significato molto importante per Dante, tanto che per lui utilizza un linguaggio aulico, ma lo mette all'inferno perchè è giusto così. Perchè Ulisse ha peccato, e non importa quanto a Dante può risultare un grande eroe: è sempre un peccatore.

Be', è meglio che la smetta ora o potrei dilungarmi per pagine e pagine... Mi piacerebbe solo far sapere a tutti coloro che detestano La Divina Commedia, perchè costretti a studiarla, che lo stanno guardando nell'ottica sbagliata. Poi, be', ci sono gusti e gusti ovviamente, ma credo che la maggior parte del ribrezzo degli alunni per Dante Alighieri sia dovuto all'ignoranza.

Questa è l'immagine di un quadro di Eugene Delacroix che ritrae Dante e Virgilio all'inferno. E' un dipinto molto bello a mio parere, e l'ho messo perchè è uno dei miei preferiti (assieme al pittore).