martedì 1 novembre 2011

She's so unusual*

Ecco una lista di cinque cose inusuali, ovviamente a random:

UNO
Per Halloween ho intagliato una zucca.
Non l'avevo mai fatto prima, e infatti si vede dalla sottostante foto, perché ad un certo punto mi è scivolato il coltello e ho fatto uno sguarone (termine scentifico) dal naso alla bocca della mia zucca. Ho giustificato il fatto dicendo che era una terribile cicatrice di guerra!


DUE
Sempre per Halloween ho fatto una torta in stile Boss delle torte e, inutile dirlo, è venuta uno schifo.
Non tanto il sapore quanto la forma. Doveva essere un sarcofago che si sta aprendo, peccato che il cioccolato plastico sia una materia orribile e antipatica,lo odio, e questo è il risultato (godetevelo, ma non voglio dire altro riguardo a questa vergognosa faccenda, la mia reputazione di pasticcera è stata gettata nel cesso xD no, non è vero, in realtà faccio schifo ai fornelli, è già una fortuna che sia venuta mangiabile xD):


TRE
Sono stra-contenta perché ho finito di leggere un libro divertentissimo, e l'ho finito sull'autobus. Non avevo mai finito di leggere un libro sull'autobus, sono rimasta un po' inebetita quando l'ho terminato, un po' come mi succede con tutti i libri quando li finisco, e stavo quasi per perdere la fermata.
Il libro è "Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve", di Jonas Jonasson.


QUATTRO
Esisotno le melanzane bianche, lo sapevate? Io no! Porca miseria, non le volevo mangiare quando le ho viste, mi ci ero affezionata.


CINQUE
Okay, quest fatto è contestabile, e forse è dovuto al fatto che ieri sera ho mangiato pesante o magari l'atmosfera del 31 Ottobre mi ha influenzata. Ma ieri notte ho più o meno sognato, o non so se ero sveglia o meno, che qualcuno si aggirava per casa. Cioè, mi spiego, una persona morta, cioè mi spiego meglio, una signora anziana che conoscevo e che è morta qualche anno fa.
Bah.





*Il titolo di questo post è tratto dal titolo di un album di Cindy Lauper (nel quale, fra le altre cose, c'era anche la famosissima "Girls just wanna have fun").

domenica 30 ottobre 2011

Sbrodolina

Buonasera.
Ad essere sincera non so nemmeno come iniziare questo post. Insomma, “What a bored Shinigami can do” è finito. E anche se il risultato che si può facilmente leggere sulla data di pubblicazione indica che sta su EFP da soli tre mesi, in realtà la sua elaborazione è stata molto più ampia. Ho iniziato a scrivere la fanfiction nel Giugno del 2010, e l’ho terminata in Ottobre (di solito non posto fanfiction se non sono già terminate). Poi per vari motivi, più che altro legati al fatto che non mi sentivo in vena di pubblicare né di rivedere la storia, non ho iniziato a pubblicarla se non un anno dopo. Quindi, a ben pensarci, in realtà c’è dietro un lavoro che dura più di un anno! Ma come diavolo ho fatto?
Be’, a parte questo…
“What a bored Shinigami can do” mi ha dato molte soddisfazioni e mi ci sono affezionata. Non perché sia stata una fanfiction particolarmente seguita nel sito o simili (infatti non lo è), ma perché è stata la prima storia che ho fatto leggere a qualcuno che mi conosceva – non un beta reader, non qualche altra persona ‘virtuale’, ma persone con cui entro in contatto tutti i giorni. In particolare il più entusiasta di questa storia è stato mio padre. Ebbene sì, alla veneranda età di quarantasette anni ha scoperto Death Note (tramite me ovviamente) e ha guardato l'anime! Quando gli ho detto che stavo scrivendo una fanfiction sul manga è impazzito e ha cominciato a lamentarsi del fatto che non gli facevo mai leggere niente. Poi la sua follia ha contagiato anche il mio ragazzo e tutti e due mi hanno esasperato talmente tanto che, per non sentirli più blaterare, ho fatto loro leggere la fanfiction. Mi stavo per pentire della mia decisione, perché mio padre – da bravo genitore – non faceva altro che dire quanto fosse spettacolare e mi idolatrava come se fossi Dante, il mi ragazzo al contrario trovava un sacco di errori grammaticali, e io stavo impazzendo. Alla fine, dopo un’iniziale euforia da parte di entrambi, si sono dati una regolata, e hanno iniziato a dare consigli e impressioni meno estremi.
Questa esperienza mi ha aiutato moltissimo a reggere il confronto con una critica che non è come quella del web, per quanto le recensioni degli utenti di EFP mi rendano sempre felicissima e infatti rispondo sempre volentieri a tutti, ma è una critica faccia a faccia, che è diversa, perché leggere le critiche è diverso dal sentirsele spappolare sulla faccia senza preavviso. Sono stata messa di fronte a tante cose riguardo il mio stile, la trama, la storia, le sfaccettature dei personaggi, le situazioni, ho riconosciuto che qualcosa poteva essere migliorato, quindi mi sono rimboccata le maniche e ho ricominciato a scrivere con ancora più decisione.
L’unica nota negativa del tutto è che adesso quei due uomini pare si siano messi d’accordo per tormentarmi con una frase ricorrente: «Oh! Ma quando lo scrivi il primo best seller?».
A parte questo vorrei ringraziare moltissimo tutte le persone che su EFP mi hanno seguita ogni giorno, hanno espresso il loro parere sulla fanfiction o semplicemente hanno letto. Anche voi mi avete spronata a migliorare sempre di più e le vostre parole entusiaste sono quelle che ricordavo ogni volta che rileggevo fino allo sfinimento i capitoli per trovare errori, per rendere la scena ancor più emozionante, e mi chiedevo che cosa ne avreste pensato, se vi sarebbe piaciuto, e non vedevo l'ora di pubblicare!
In definitiva, per terminare l’ennesima pappardella sbrodolante zuccheri come è mio solito, un grazie a tutti, tutti voi che mi avete fatta emozionare solo leggendo la mia storia. Con la speranza di avervi emozionati anch’io, vi saluto per l’ultima volta,
Patrizia

domenica 23 ottobre 2011

What a bored Shinigami can do - Spoiler 17

Spoiler: Capitolo diciassette - Cheers

Alla fine di ogni caso L Lawliet sentiva un senso di spossatezza e smarrimento invaderlo. La spossatezza poteva forse spiegarla come un effetto collaterale dovuto alla mole di lavoro che lo aveva appena investito con la stessa forza di un camion, e alle ore di sonno che anche lui a volte necessitava di recuperare. Quello poteva risolverlo. Ma non lo smarrimento; era un problema del suo cervello, che si perdeva terribilmente nella semplicità della vita quotidiana. [...]
La fine del secondo caso Kira tuttavia fu diverso. Non c’era stanchezza, non c’era perdita ad invaderlo. Più che altro… fremeva. Fremeva di curiosità, di ansia, di voglia di cominciare. Cominciare a scrivere naturalmente.

sabato 22 ottobre 2011

Oh! Oh! Oh!

Ho appena finito di leggere/guardare Kuroshituji, o The Black Butler, come si voglia, si Yana Toboso. Ora, considerando la mia passione per i personaggi cattivi e carismatici, considerando il fatto che mi piacciano i manga un po’ diversi che non parlano solo di scuola o di combattimenti, considerando la figaggine di Sebastian… come possono non essere stata conquistata?! Anzi, rapita. No, se vogliamo essere proprio precisi, rapita e segregata da questo manga! Possibilmente segregata a casa di Ciel Phantomhive, ovvio.

Allora, per prima cosa, per coloro che non hanno letto questo manga, ve lo consiglio caldamente, è divertente ma soprattutto interessantissimo! Iniziando a leggere la storia di fondo, quella del contratto fra Ciel e Sebastian, anche se mi aspettavo che non succedesse tutto subito, certo non mi sarei mai e poi mai immaginata che, mentre aspettiamo di scoprire chi sono gli assassini dei coniugi Phantomhive, le vicende sarebbero state dei gialli. Insomma, tutto, a partire dal caso di Jack lo Squartatore, passando per il Noah’s Ark e l’assassino a Casa Phantomhive, per finire nell’attuale nave da crociera infestata, è assolutamente, assurdamente, irrimediabilmente magnifico!
Sono davvero contentissima di avere iniziato a leggere Kuroshituji perché mi piace un sacco, è innovativo e i personaggi sono molto fascinosi.

Parliamo dei personaggi, che, dopo la storia, sono la cosa più interessante che esiste. Ma ci credete che li adoro tutti? Davvero, non ce n’è uno che non mi piaccia, che mi annoi, che io trovi esagerato, come mi capita invece in molti manga che leggo.
Insomma, alcuni in certi manga sono talmente esagerati da risultare… pacchiani, non saprei come altro definirli. Comunque, più o meno in ordine di preferenza, eccovi una bella scarrellata di immagini:


Sebastian Michaelis. Personalmente, se me lo ritrovassi davanti, farei un contratto con lui solo per tenermelo affianco. Il fatto poi che debba divorare la mia anima… hm, ci penserò a tempo debito.
Comunque Sebastian è il migliore perché è malvagio e carismatico, anche se personalmente a volte credo che l’autrice esageri a farlo essere così perfetto, qualche debolezza anche in lui lo farebbe molto più interessante.
Credo che Ciel cominci a piacergli (non in senso yaoi, non emozioniamoci troppo!), a volte rimane stupito da quello che il suo bocchan dice, lo protegge, lo aiuta anche in compiti che vanno oltre a quelli di demone e di maggiordomo. Indi per cui sono molto curiosa di vedere se fra i due si svilupperà un rapporto più profondo (eventuali yaoiste, vi prego di non leggere qualche doppio sens in questa frase! xD).


Passiamo oltre, a voi Grell Sutcliffe! Non per essere ripetitiva, ma adoro anche lui. Insomma, ve l’ho detto che li amo tutti, sono tutti favolosi. Grell e Sebastian, in particolare, si contendevano il primo posto, ma alla fine ha vinto Sebastian perché è più cattivo, ah ah!
Comunque, mi piace Grell perché è divertente, fa sempre un sacco di scena e mi fa ridere da matti quando ci prova con Sebastian e lui, puntualmente, fa la faccia schifata. Leggendo qua e là ho trovato scritto che Yana Toboso diceva che nonostante l’infatuazione per Sebastian il vero amore di Grell è sempre stato William. Se così fosse mi piacerebbe un sacco, mi vengono in mente un mucchio di fanfiction, ormai il mio cervello ragiona a fanfiction! Si ciba di fanfiction! Oddio, sono malata!


Terzo nella scala delle preferenze c’è, ovviamente, Ciel Phantomhive. Mi piace soprattutto per il suo carattere: generoso, tenero, gentile, magnanimo, e il fatto che tenti di nascondere tutte queste qualità dietro ad una maschera di odiosa e saccente arroganza mi fa impazzire. Anche il suo rapporto con Lizzy mi piace, per quanto lui tenti di nasconderlo in realtà lei gli piace molto, e le vuole bene.



Metto assieme, perché sono inseparabili, il principe Soma e l’adorabile Agni. Divertentissimi e, sinceramente, non mi spiacerebbe fingermi una fanciulla in pericolo per farmi salvare da loro così da doverli opoi spitare! Ancora una volta, la mia mente malefica e geniale colpisce! Seh, come no! xD Comunque, mi piacciono parecchio, soprattutto Soma perché ha paura di Sebastian, ah ah!


In quinta posizione stazionano fermamente, in un blocco unito, tre dei fedeli servi Phantomhive: Meirin, Baldroy e Finny. Sono tutti quanti divertentissimi, terrorizzati da Sebastian e veramente disastrosi, ma nascondono un passato oscuro e abilità incredibili.


Mi ritrovo a parlare di Tanaka in seguito, isolato, perché lui è fortissimo! Cioè… No, non posso descriverlo. Il titolo del post dice già tutto.
Silenzio solenne.


Ora basta silenzio però! Perché il prossimo è Undertaker, il becchino che si nutre di risate. Uh uh uh… Che dire su di lui? Be’, mi piace e basta. Tutto qui, davvero. Mi piace il fatto che si faccia pagare in risate!

Ce ne sono anche altri che mi piacciono, ma meglio non strafare per oggi. Insomma, piuttosto: ho visto l’anime, entrambe le stagioni, e mi hanno fatto veramente schifo. Forse ne parlerò prossimamente, goodbye!
Oh! Oh! Oh!

giovedì 20 ottobre 2011

Nella gabbia dei matti!

Ogni volta che finisco di leggere una fanfiction mi sento irragionevolmente allegra. Come quando si finisce un libro. C’è un po’ di nostalgia e un po’ di allegria, allegria perché ho letto una bella storia, che mi ha appassionata e che ho seguito con emozione, nostalgia perché una volta per tutte dovrò uscire dal quel mondo abilmente costruito che è stato per parecchio tempo nei miei pensieri.
E’ ciò che mi è successo leggendo The Wammy's Hospital, di Luce Lawliet. Come si evince dal titolo, fandom Death Note.

Solitamente non leggo AU, com’è questa fanfiction, perché non sono il mio genere. Tuttavia ho aperto la pagina perché le storie che parlano di sinistri ospedali (soprattutto se psichiatrici come ci anticipa l’introduzione), di misteri e tensioni sono assolutamente il mio genere!
La storia parla di una normalissima ragazza, Lyanne Stoinich, che, per qualche motivo a lei e a noi ignoto, finisce in un ospedale psichiatrico, appunto il Wammy’s Hospital. I personaggi di Death Note compaiono un po’ alla volta, e i ruoli a loro assegnati all’interno della fanfiction calzano a pennello. Già in partenza abbiamo un mistero: chi è Lyanne Stoinich? Qual è la sua storia, perché si è ritrovata in quell’ospedale? Un ospedale, fra l’altro, che sembra avere molti segreti, segreti che qualcuno tenta di celare, ma invece Lyanne, riportandoli a galla, potrebbe riuscire a riscoprire sé stessa e anche cosa succede in quel luogo fuori dal comune.

L’autrice ha uno stile sobrio, niente fronzoli e tutto verità, molto crudo e anche parecchio inquietante delle volte. Questo stile ci accompagna in maniera omogena sino alla fine della storia, narrando i fatti in modo incredibilmente distaccato, nonostante la prima persona, con descrizioni accurate (tanto che in alcuni casi le definirei addirittura splatter) scritte molto bene. Uno stile fondamentale per le sensazioni che l’autrice vuole – e riesce – farci provare.
Con l’andare avanti della lettura c’è solo un crescendo di tensione, le domande diventano sempre di più e sempre più opprimenti, la trama si snoda fino ad un punto critico, un punto che tutti possono percepire come di non ritorno, e la sensazione è quella di essere rinchiusi in una stanza di quesiti che non riescono ad essere risolti, che ci opprimono da tutti i lati. E la voglia di andare avanti a leggere per sapere che succedere cresce di capitolo in capitolo.

Un'altra cosa assolutamente a favore dell'autrice è che si è informata sulla materia da lei trattata, ossia gli ospedali e le malattie psichiche, senza lasciare nulla al caso e senza essere superficiale. In questo modo la storia acquista ancor più senso, più realtà e più dinamicità.

Consiglio vivamente a tutti gli appassionati di Death Note e di storie horror e misteriose, di leggere The Wammy’s Hospital, perché è una storia avvincente, piena di colpi di scena inaspettati, che ti fa rimanere con il fiato sospeso ad ogni nuova, allucinante rivelazione.