domenica 18 marzo 2012

28. Un libro che farai leggere ai tuoi figli - No Doubt

   Non ho alcun dubbio su questo!
   Se avrò dei figli, prima di tutto, cercherò di farli leggere il più possibile, di fare loro capire quanto è bello immergersi in un libro piuttosto che sparire seduti sul divano davanti alla televisione. Il libro (o i libri, meglio) che farei leggere loro sarà di sicuro
Harry Potter, di J. K. Rowling


   Per me è stata una cosa talmente fantastica che vorrei di certo che anche dei futuri possibili pargoli la sperimentassero.

sabato 17 marzo 2012

27. Un libro che vorresti aver scritto - Stile di vita

   Non ho la presunzione di pensare che il mio modo di scrivere sia eccellente, anzi immagino di avere ancora parecchia strada da fare. Tuttavia credo di potermi rispecchiare in un certo stile. E per stile intendo modo di pensare, modo di immaginare le storie. Ad esempio quando pensi che un personaggio dovrebbe fare in un modo piuttosto che in un altro perché preferisci quel tipo di comportamento, o pendi che le cose devono andare in un certo modo anche se non è la perfezione, perché la vita va così.
   In questo senso penso di somigliare un po' a Nick Hornby. E per questo un libro che avrei voluto scrivere è l'ironico, divertente, bellissimo:
Un ragazzo, di Nick Hornby

venerdì 16 marzo 2012

26. Un libro che conosci da sempre - Elefanti giganti

   Il primo libro che mi viene in mente, credo il primo che io abbia mai preso in mano, è un libro di Babar, che devo avere ancora da qualche parte in uno scatolone. Non per volontà mia, intendiamoci, io sono più il tipo che dopo un po' regala le cose ai nipotini più piccoli, ma per volere di mia madre, che al contrario vuole tenere tutto perché "Eh! Sono ricordi!".


   Questo libro di Babar io lo adoravo. Praticamente raccontava due corte storielle, due avventure di Babar e dei suoi amici animali (e per qualche motivo solo una donna, la Vecchia Signora se non ricordo male). La cosa bella era che in ogni frase, al posto di una o due parole, c'era un piccolo disegnino. Quindi obbligavo in maniera alquanto hitleriana mia mamma a leggere le frasi, e lei di doveva diligentemente interrompere quando arrivava il disegno, che proclamavo io.
   Awww, veramente che bei ricordi. Forse alcune cose si possono tenere da parte, dopotutto.

giovedì 15 marzo 2012

25. Un libro che hai scoperto da poco - Tutti

   Hm, vediamo...
   Ma cosa significa "Un libro che hai scoperto da poco"?
   L'ultimo libro di cui ho conoscuto l'esistenza, se è questo quel che intendiamo, è stato... be', non è uno solo. Mi spiego meglio:
   Siccome il compleanno della madre si avvicina, e lei adora Corrado Augias, allora ho pensato bene di regalarle un suo libro. per fare ciò mi sono documentata su tutt i lbiri che ha pubblicato, per scegliere quale regalare. Per cui, tutti i libri di Corrado Augias.
   Ancora non ho deciso, ma dovrò farlo entro Sabato, dato che quel giorno ho tempo per la corsa alla ricerca del ricerca del regalo!

mercoledì 14 marzo 2012

Un piano geniale

   Il volume di mezzo della saga di Harry Potter è sempre stato uno dei miei preferiti. Principalmente, e devo proprio ammetterlo, perché torna Voldemort, in carne e ossa. E non ci sono più cazzi, no, no! Sembra che abbiamo atteso i precedenti tre libri solo per arrivare a questo punto, il culmine!
   Il fatto che mi piace di più è, di certo come questo libro riesce a collegarsi al terzo in maniera naturale. Se fra il primo e il secondo, e il secondo e il terzo volume, c’era una sorta di strappo, qui non esiste. La continuazione è liscia e senza scossoni, e tutto sembra così maledettamente irrimediabile: Codaliscia fugge e si riunisce al suo padrone, com’era stato predetto, e da lì tutto ha inizio.


   Come al solito la parte finale, nella quale viene spiegato tutto, è la più emozionante. Questa volta però la Rowling ha superato sé stessa concependo un piano perfetto e senza falle che per tutto l’arco del libro non fa che dare spunti qua e là con saggezza, aumentando la curiosità e dando poi al lettore quella sensazione di sbigottimento quando alla fine ogni cosa viene rivelata: il rapimento di Malocchio Moody e i bidoni della spazzatura, la scomparsa di Bertha Jorkins, la storia familiare del signor Crouch (e qui un particolare apprezzamento per aver dato a padre e figlio lo stesso nome di battesimo, e aver fatto scervellare lettori e protagonisti su che cosa ci faceva Barty Crouch a Hogwarts in piena notte).

   Alla fine del libro, davvero, non si può che essere rammaricati.
   Per una volta la mia recensione finisce qui, perché non ho proprio niente da dire a parte apprezzamenti, che alla lunga risultano noiosi e un po’ inutili. Di certo questo è il volume di Harry Potter che anticipa le avventure che verranno, e terminarlo senza fiondarsi subito sul prossimo è cosa decisamente difficile.